Pietre e vino protagonisti a Duino Aurisina

Si è conclusa nella Città del Vino di Duino Aurisina una strepitosa settimana di prestigiosi appuntamenti inseriti nella rassegna DUINOBOOK giunta alla sua ottava edizione, quest’anno suddivisa in tre importanti sezioni a cominciare da Storie di Pietre che ha riscosso un notevole successo di pubblico “digitale”. Il festival del libro, in questa prima fase, ha voluto promuovere le puntate attraverso i canali social di DuinoBook, riscoprendo notevole interesse, non solo in regione ma in tutta Italia.  Il festival è soprattutto armonia e condivisione di territori ed anime diverse, che ha toccato in un tour virtuale in questa prima settimana Città come Trieste, Vittorio Veneto, Ravenna, Terracina, Venezia, Siena, Udine, Norcia, lanciando spunti per una prossima edizione di Storie di Pietre per il grande quantitativo di elementi scoperti e fatti conoscere, che trovano un filo conduttore legato proprio alla Pietra di Aurisina.

Il progetto è promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito della Promozione delle attività culturali – iniziative progettuali 2021 per le manifestazioni di divulgazione della cultura umanistica.  Dieci i partner ufficiali del Progetto Comune di Capriva del Friuli (Gorizia – Fvg ), Comune di Montereale Valcellina (Pordenone – Fvg), Comune di Prepotto (Udine – Fvg), Città di Buie / Grad Buje Buie (Croazia ), Comune di Terracina (Latina Lazio ), Istituzione Bologna Musei – Museo del Risorgimento di Bologna (Bologna – Emilia Romagna), Associazione Nazionale Città del Vino (Siena – Toscana), Università della Terza Eta’ Aps (Trieste – Fvg), Associazione Genitori Rilke Aps (Duino Aurisina- Fvg), Gruppo Speleologico Flondar (Duino Aurisina Fvg), ma sono moltissimi i  soggetti, che sono coinvolti in tale iniziativa.  . Il progetto è inserito all’interno della rassegna “Algy il magnifico lettore” iniziative di promozione della lettura promosso dal Comune di Duino Aurisina Občina Devin Nabrežina ed il Centro per il libro e la Lettura con l’evento MAGGIO DEI LIBRI.  Duino&book STORIE DI PIETRE esplora i molteplici e variegati aspetti che riguardano la storia, l’impiego nelle grandi opere architettoniche, ingegneristiche e decorative, che vedono come protagoniste le Cave e la Pietra di Aurisina. Attraverso gli appuntamenti in programma si darà voce ai maestri tagliatori e agli artigiani marmisti che con la loro eccellenza hanno saputo dar lustro nel mondo al nostro territorio. Il legame antropologico con la pietra, lo stesso che nella preistoria ha visto l’uomo raccontare di caccia, di orme di animali, di solitudine e di freddo attraverso pitture e graffiti, resiste al tempo ed è forte erisonante di memoria.  

LA PRIMA SETTIMANA DI APPUNTAMENTI 

Questa settimana si sono svolti i seguenti appuntamenti CONCERTO “OMAGGIO A NABRESINA” con la partecipazione dell’Associazione Corale R. M. Rilke (TS), dell’Associazione Corale Sant’ignazio (GO) e del Coro Fantje Izpod Grmade (TS).   Le LETTURE e MUSICHE “ODE ALLE PIETRE ED AI PESCATORI”. Appuntamento di letture e poesie di autori italiani e sloveni ad Aurisina – con la collaborazione della Jus Nabrezina Gmeinde Comunella di Aurisina e dell’Università della Terza Età.  L’appuntamento, introdotto dal Presidente del Gruppo Ermada, Massimo Romita e dal Professore Zvonko Legisa, vedrà la partecipazione di Lino Schepis (Presidente dell’Unitre di Trieste, Romana Olivo, responsabile dell’Unitre Duino Aurisina, Igor Zadnik, Presidente della Comunella Jus Nabrezina Gmeinde interventi musicali di   Martina Feri, Matej Gruden, Aljoša Saksida, dall’Album “Nabrežina, ti rodni non kraj!”.  La conferenza stampa di presentazione del VOLUME fotografico “AURISINA VIAGGIO FOTOGRAFICO NEL PAESE DELLA PIETRA” che offre uno spaccato in immagini della vita di Aurisina/Nabrežina, o Nabresina come veniva chiamata ai tempi che furono. il luogo dove si continua oggi, dopo oltre 2000 anni, ad estrarre la pietra che ha impreziosito stazioni, edifici e monumenti d’Italia e del mondo; quella la pietra che è servita per la costruzione di Aquileia. Un libro fotografico che racconta, attraverso gli scatti, i luoghi della pietra di Aurisina e dei suoi protagonisti. Il volume è stato realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali. Viaggio nella storia con “STORIE DI PIETRE E DI ROMA” dove dalla Strada romana alle foci del Timavo si giunge alla Via Appia di Terracina passando per il Mausoleo di Teodorico.   Un incontro tra luoghi diversi, ma uniti dalla storia, di Roma, che ha caratterizzato luoghi e simboli del territorio. Luoghi legati alle Pietre un percorso di storia, archeologia e architettura attraverso le parole di importanti personaggi della nostra Italia. Da Roma a Venezia, lo straordinario viaggio illustrato dal Prof.ssore Lorenzo Lazzarini dello IUAV di VENEZIA che ci ha fatto  conoscere le pietre di Aurisina a Venezia. Una pietra usata nell’Alto Medioevo veneziano, anch’essa da Altino, ma forse anche di cavatura primaria, è la pietra di Aurisina, proveniente dalle cave dell’omonimo paese vicino a Trieste; si tratta di un calcare compatto, fossilifero, molto impiegato nell’antichità romana in tutta la parte centro-orientale della pianura padana, a ovest fino a Milano, e a sud lungo la costa adriatica fino a Fano e nelle città romane dell’altra parte dell’Adriatico, da Capodistria a Zara. Da Venezia all’Umbria, in occasione del tragico anniversario del Terremoto del 1976 in Friuli, il Gruppo Ermada attraverso Storie di Pietra realizzato da Alessandro Leone, regista e autore del Docufilm, mostra il valore delle pietre proprio dopo un terremoto.  Il terremoto che tanta devastazione ha portato non ha smesso, seppure con intensità nettamente minore, a far sentire la propria presenza. LE PIETRE RACCONTANO LA STORIA “ALLA RICERCA DEL MILITE IGNOTO” Che cosa del passato è così importante da dover rimanere nella memoria per sempre? In quali ricordi si trovano custoditi i fondamenti della nostra identità? In quale modo la coscienza di sé permette alla collettività e ai suoi membri di percepirsi come unità? Nel centenario della traslazione della Salma del Milite Ignoto, il Gruppo Ermada Flavio Vidonis in collaborazione con Gaspari Editore ha dato luce alla ristampa del prezioso volume di Lorenzo Cadeddu “Alla ricerca del Milite Ignoto”. Le pietraie del Carso raccontano le tristi vicende della decima e undicesima battaglia dell’Isonzo che ha visto il Flondar e l’Ermada scenari di un tragico conflitto. L’appuntamento ha visto gli interventi di Paolo Gaspari, Mauro Depetroni e dell’autore, Lorenzo Cadeddu.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

Ma ancora più intensa sarà la prossima settimana a cominciare da questo week end, dove protagonista sarà una grande Capitale Europea, Vienna a presentarci le opere in Pietra di Aurisina.  Vienna. Grande Città imperiale, patria della Secessione e della psicanalisi, Vienna offre ai suoi visitatori complessi museali, palazzi storici, giardini fioriti e un ricco calendario d’eventi.  Anche Vienna ospita importanti Palazzi, edifici ed opere d’arte realizzate con la Pietra di Aurisina, palazzi come l’Hofburg, il luogo per più di 600 anni residenza degli Asburgo, uno dei luoghi più visitati di Vienna o il Palazzo del Parlamento e il Palazzo Epstein. Il Parlamento sulla Ringstrasse di Vienna è una delle opere più importanti dello Storicismo. Theophil Hansen l’ha disegnato con forme ispirate all’architettura greca. Subito accanto si trova il Palazzo Epstein, uno degli edifici monumentali più notevoli della Ringstrasse. L’impiego della Pietra a Trieste ricomincia nel XVIII secolo, in contemporanea alla crescita della città, spinta dallo sviluppo commerciale dovuto alla proclamazione del porto franco da parte dell’Imperatore Carlo VI d’Asburgo, avvenuta nel 1719.  In seguito, è durante la dominazione dell’impero Austro Ungarico che la pietra di Aurisina vive la sua epoca d’oro, trovando ampio utilizzo a Trieste e in ogni angolo del regno, grazie al completamento della Ferrovia Meridionale (la Sudbhähn) che collega la città portuale alla capitale VIENNA.  Inviata speciale per questa puntata che verrà trasmessa in diretta (sabato 8 e domenica 9 alle ore 11.00) dalla Capitale Austriaca Linda Simeone, spumeggiante giornalista, curatrice, direttrice e ideatrice de Le vie delle Foto, autrice di diversi libri nonché responsabile della comunicazione del Gruppo Ermada.  Ad accompagnare Linda Simeone, Michael Friedl, responsabile della Sezione Austriaca con sede a Vienna del Gruppo Ermada, che farà da cicerone nella splendida città viennese. Il Gruppo Ermada Flavio Vidonis  ha lo scopo principale di promuovere ogni iniziativa finalizzata alla conoscenza delle vicende storiche dell’area giuliana e dell’intera area transfrontaliera di Slovenia, Austria ed Ungheria  con particolare attenzione alle vicende belliche ed a quelle dei combattenti di ogni nazionalità e delle diverse popolazioni coinvolte attraverso la ricerca storica, la catalogazione di reperti e la valorizzazione dei siti più significativi. In tale ottica l’iniziativa legata alla conoscenza delle opere in Pietra di Aurisina a Vienna.  

Dopo Vienna sarà lunedì 10 maggio alle ore 18.00 BOLOGNA a presentare le meraviglie ed opere d’arte in Pietra di Aurisina con importanti ed inedite immagini dei monumenti bolognesi.  “LA PIETRA DI AURISINA NEI MONUMENTI DI BOLOGNA” https://www.youtube.com/channel/UCeNaAgYKJc7lB9qWdoaZIyg L’appuntamento, introdotto da Massimo Romita, Presidente del Gruppo Ermada, vedrà la partecipazione di Otello Sangiorgi, responsabile del Museo civico del Risorgimento di Bologna, Lucia Vanghi, restauratrice esperta in conservazione preventiva, Associazione Amici della Certosa, Giuseppe Maria Bargossi, Professore Alma Mater – Università di BolognaRoberto Martorelli – Museo civico del Risorgimento di Bologna. Riprese Video e montaggio di Luca Maria Papi Vecchi – Museo civico del Risorgimento di Bologna. Nel Cretaceo superiore, circa 100 milioni di anni fa, al posto di Duino, Aurisina e di tutto il Carso triestino c’era in un mare, poco profondo e ricco di vita. I resti degli organismi, conchiglie e frammenti di esse, accumulati nel corso di milioni di anni, in seguito alla loro cementazione operata da calcite CaCO3, si trasformarono in rocce calcaree di centinaia di metri di spessore. Le collezioni di Petrografia applicata del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali e del Museo di Mineralogia dell’Università di Bologna espongono centinaia di marmette lucidate di rocce ornamentali che comprendono anche i calcari provenienti da Aurisina. Si tratta di calcari fossiliferi e di breccioline calcaree compatte, perfettamente cementate e sonore alla percussione, estratte ad Aurisina nelle cave attive già durante l’Impero Romano. Le varietà più pregiate, note come Aurisina Statuaria, Aurisina Granitello e Aurisina Fiorita, furono impiegate come rocce ornamentali nelle città romane di Tergeste e Aquileia e si diffusero lungo la costa adriatica fino a Ravenna e Ariminum e nella stessa Bononia. Caduto l’Impero, il loro impiego non cessò, ma continuò anche con gli Ostrogoti, i Longobardi e la Repubblica di Venezia. Riprese poi nel 1845 sotto l’Impero Austro-Ungarico fino ai nostri giorni. Il Museo Archeologico di Bologna conserva splendidi reperti in Pietra di Aurisina scolpiti in età augustea, come il pregevole parapetto cilindrico del pozzo del liberto Apusulenus proveniente da Maccaretolo e l’imponente stele a edicola della famiglia dei Cornelii proveniente da Gavaseto (San Pietro in Casale). Anche la Basilica di Santo Stefano, nota come area sacra delle Sette Chiese, espone al centro del cortile porticato un grande bacile in Pietra di Aurisina detto “Catino di Pilato”, donato dal Re dei Longobardi Liutprando per raccogliere le offerte il Giovedì Santo. Il Museo Medievale di Bologna è ricco di reperti in Pietra di Aurisina, come le tre pregevoli sculture virili che circondano la colonna di sostegno di un’acquasantiera e la grande lapide sepolcrale del XV sec. di Geremia Angelelli, proveniente dal Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna. Nella stessa Certosa di Bologna si può anche ammirare l’antico sarcofago in Pietra di Aurisina acquistato dall’antiquario Adolfo Borghesani per la propria sepoltura.

IL PRIMO APPUNTAMENTO IN PRESENZA E ON LINE (su prenotazione) si terrà martedì 11 MAGGIO 2021 – ORE 17.00 SAN GIOVANNI IN TUBALe pietre raccontano la Storia PRESENTAZIONE DEL VOLUME “LA VIA FLAVIA A PIEDI”. Da Muggia ad Aquileia in 5 tappe (Ediciclo Editore) Introduzione a cura di Massimo Romita, Presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis. Interverranno Alessia del Bianco di Promoturismo FVG – Percorsi Religiosi, Moreno Zago – Turismo Religioso e gli autori, Alberto Fiorin e Diego Masiello. Sui resti di antichi tracciati romani, lì dove l’Europa si tuffa nell’Adriatico, un cammino che attraversa il Carso, costeggia il Golfo di Trieste, tocca importanti ambienti naturali e riserve protette, passa per la laguna di Grado, sfiora antiche basiliche e i castelli di Miramare e Duino per giungere ad Aquileia. Un percorso di 116 km, un pellegrinaggio spirituale certificato da una propria credenziale. 

APPUNTAMENTO IN PRESENZA E ON LINE (su prenotazione) –12 MAGGIO 2021 – ORE 18.00Al Villaggio del Pescatore – Ristorante «NON SO»    PRESENTAZIONE DELLA 3^ EDIZIONE DEL LIBRO “TEMPUS EDAX RERUM, Roma e il Timavo”  Con la partecipazione dell’Archeologa Paola Ventura della Soprintendenza per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio del FVG, di Rinaldo Stradi, Presidente del Gruppo Speleologico Flondar e di Valentina Degrassi, Archeologa, l’incontro sarà moderato da Massimo Romita, Presidente del Gruppo Ermada Flavio VidonisEdito dal Gruppo Speleologico Flondar, il libro deve il titolo a un motto di Virgilio sulla caducità delle cose realizzate dall’uomo. È una rassegna delle scoperte archeologiche effettuate sul territorio tra Monfalcone e Aurisina, dove sono numerose le tracce di edifici d’epoca romana, tra le quali varie ville abbellite da pavimentazioni musive. Di particolare interesse appaiono le stazioni di posta sulla consolare Via Gemina e il rinvenimento dei resti di due legionari del I secolo a.C. in un pozzo naturale presso Villaggio del Pescatore. Nel 2001 il volume è stato ampliato con l’aggiunta di un capitolo sui risultati delle ultime ricerche archeologiche sul complesso dei resti d’epoca romana del cosiddetto Castello d’Attila e con una rassegna delle grotte del Carso triestino in cui sono stati scoperti manufatti coevi. E’ stato anche rifatta la trattazione del sito del Mitreo, sulla base di nuove considerazione sul significato del tempio ipogeo. La terza edizione porta nuovi e importanti  

Dopo l’Austria anche la SLOVENIA viene coinvolta con: 13 MAGGIO 2021 ORE 18.00 IN DIRETTA ONLINE SUI CANALI SOCIAL DUINOBOOK/CAPODISTRIA/AURISINA “MOSAICO ADRIATICO – PIETRA – RACCONTI D’EUROPA” –   Conferenza/Video Incontro transfrontaliero con Massimo Romita, Martina Vocci, giornalista di TV Koper Capodistria e Furio Finocchiaro, Geologo e Speleologo. L’Adriatico è un mare di pietra, un luogo in cui le rocce calcaree e arenacee sono parte fondamentale del panorama che si offre allo sguardo di un viaggiatore.  Per secoli la pietra bianca d’Istria ha rappresentato l’eccellenza e il prestigio nella costruzione degli edifici, ma soprattutto dei monumenti: non è un caso che il Mausoleo di Teodorico, re degli Ostrogoti, sia interamente composto di questo pregiato materiale che doveva imitare il palazzo di Diocleziano a Spalato. E a partire da questo dato, il viaggio di “Mosaico Adriatico” esplorerà diverse declinazioni del tema della pietra: protagonista sarà la natura geologica del territorio Alto Adriatico, che vede l’alternanza di bianchi calcari, come sul Carso, alle gialle marne-arenarie, particolarità che si nota anche sottoterra; lo straordinario monumento al lavoro dell’uomo che rappresentano i muretti a secco, dichiarati patrimonio dell’Unesco nel 2018, con le variazioni che si abbracciano il Carso fino ad arrivare giù nel Quarnero sull’isola di Veglia con i mrgari, legati alla pastorizia e all’allevamento; ultimo, ma non meno importante, uno dei simboli dell’Istria: l’Arena di Pola, anch’essa interamente costituita di pietra Bianca d’Istria. Non mancheranno preziosi contributi d’archivio fotografico con una piccola chicca: la collezione privata di Carlo Finocchiaro, per molti anni presidente della Commissione Grotte E. Boegan di Trieste, che con la sua macchina fotografica e il “mitico Tessar” ha fotografato il Carso dalla fine degli anni Quaranta fino a qualche decennio fa. Il tutto, condito dalle immancabili parole che raccontano la bellezza della diversità di queste terre plurali e dai confini mobili.

Intrecci tra progetti il 14 MAGGIO 2021 – ORE 19.00 CONFERENZA ONLINE SUI CANALI SOCIAL AURISINA EX CANTINA PETELIN DUINO&BOOK INCONTRA IL “FESTIVAL DEL VENTO E DELLA PIETRA” Il Gruppo Ermada Flavio Vidonis all’interno del Duino&BOOK Storie di Pietre ospita la presentazione di un grande evento promosso dall’Associazione CASA C.A.V.E. il “Festival del vento e della pietra” in partenariato con KARSIART FESTIVAL e il Comune di Duino Aurisina. In particolare sarà presentata l’attività svolta nell’ambito dei progetti “IL VIAGGIO DELLA PIETRA – DA AURISINA AL MONDO” e “L’ORO DEL CARSO – IL VINO”, Residenze di scultura e di fotografia che hanno avuto luogo nel Comune di Duino Aurisina, nell’estate/autunno 2020. L’incontro, introdotto da Massimo Romita, Presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis, prevede la presentazione dell’attività e del progetto con la partecipazione di Annalisa D’Errico, Fabiola Faidiga, Maddalena Giuffrida Gabriele Ribis. L’incontro fornirà anche una preziosa occasione per illustrare il Tavolo condiviso e il Progetto work in progress finalizzati all’apertura del Museo Diffuso delle Cave e della Pietra di Aurisina.  Seguirà la proiezione del video del giornalista Simone Modugno, che riassume l’esperienza delle Residenze di scultura presso alcune Aziende del Marmo del territorio (Gramar Marmi, Marmi Fratelli Cortese, Tecnomarmi di Zandomeni). La serata proseguirà con la presentazione del libretto” IL VIAGGIO DELLA PIETRA – DA AURISINA AL MONDO” a cura del fotografo Massimo Goina e l’illustrazione del lavoro scultoreo degli artisti in residenza (Jacopo Bassi, Edi Carrer, Alberto Fiorin) a cura di Eva Comuzzi, con proiezione di fotografie.  A chiudere, la presentazione e proiezione del portfolio fotografico di Adriana Iaconcig, nell’ambito delle residenze di fotografia L’ORO DEL CARSO/IL VINO.