È stato presentato ufficialmente il Concorso Letterario “Racconti Intorno al Vino”, in memoria del giornalista e scrittore Nino D’Antonio, a margine della convention inaugurale del biennio Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-2027.
Il premio, promosso dagli Ambasciatori delle Città del Vino, si propone di valorizzare la cultura vitivinicola attraverso la scrittura, trasformando il vino in racconto, identità e memoria condivisa.
Per l’edizione 2026 il fil rouge sarà “Vino e Archeologia”, un tema che invita gli autori a esplorare il dialogo tra la civiltà del vino e la memoria del tempo: le anfore riportate alla luce dagli scavi, le viti addomesticate dai popoli del Mediterraneo, i riti del banchetto e del sacrificio, i miti di Dioniso e Bacco, fino ai paesaggi contemporanei che custodiscono questa eredità millenaria.
Il concorso rappresenta uno dei segmenti centrali del progetto Duino Book – Tempus Edax Rerum, promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito del festival Duino&Book, e consolida la collaborazione culturale tra territori simbolo della vitivinicoltura italiana.
Sono previsti cinque premi da 500 euro ciascuno.
Novità 2026: grazie anche al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, il Gruppo Ermada mette a disposizione un premio speciale al miglior racconto tra i cinque vincitori: un soggiorno in Friuli Venezia Giulia con visita ai siti archeologici regionali, pernottamento per due notti, ingressi e visite guidate, rimborso spese di viaggio fino a 300 euro e visita a una cantina del territorio con degustazione.
Prosegue inoltre la collaborazione con Edizioni Jolly Roger, che curerà la pubblicazione e la distribuzione nazionale del volume contenente i racconti selezionati.
Giampietro Colecchia, membro del Consiglio Direttivo del Gruppo Ermada e Ambasciatore delle Città del Vino, ha dichiarato:
«Il concorso “Racconti Intorno al Vino” è uno spazio culturale che mette al centro la memoria. Con il tema “Vino e Archeologia” vogliamo far emergere le radici profonde della civiltà del vino, intrecciando passato e presente. Presentarlo nell’ambito dell’avvio di Conegliano Valdobbiadene Città Italiana del Vino 2026-2027 significa rafforzare il dialogo tra territori e ribadire che il vino è racconto, identità e patrimonio condiviso».
Carlo Rossi, Presidente degli Ambasciatori delle Città del Vino, ha aggiunto:
«Attraverso la scrittura invitiamo autori e appassionati a diventare ambasciatori dei territori del vino. Ogni racconto sarà una narrazione di comunità, di paesaggi e di storia, capace di unire idealmente Nord e Sud in questo importante biennio».