Presentata la candidatura di Duino Aurisina a Città Italiana del Vino 2021

Presentato il dossier di Duino Aurisina per la candidatura a Città Italiana del Vino 2021

Un sogno senza ombra di dubbio, ma anche una grande convinzione, la Candidatura a Città Italiana del Vino 2021 di Duino Aurisina è il giusto riconoscimento ad un territorio, che ha sofferto gli eventi del tempo, ma che grazie ad uomini e donne di grande coraggio e volontà oggi è in grado di offrire un arcobaleno di splendidi prodotti provenienti da una terra dura ed aspra come il Carso. Questo in sintesi il contenuto di quasi duecento pagine di progetto, relazioni e schede dedicate alla presentazione della Candidatura di Duino Aurisina a Città Italiana del Vino 2021, una candidatura dal carattere “regionale”. L’iniziativa “Città Italiana del Vino” nasce con l’intento di valorizzare la ricchezza, la diversità e le caratteristiche della cultura della vite e del vino e l’impatto che queste hanno sulla società, il paesaggio, l’economia, la gastronomia e il patrimonio materiale e immateriale, al fine di consentire una migliore conoscenza dei territori del vino italiani. Intende promuovere la realizzazione di un programma annuale di attività enoturistiche, culturali, ambientali, socio-economiche, formative e di sensibilizzazione presso il pubblico più vasto, relativo al mondo del vino nelle sue molteplici declinazioni, che risponda a criteri oggettivi in merito alla qualità del programma stesso che viene presentato dalla città candidata.

La riunione di presentazione della candidatura in municipio a Duino Aurisina

Gli aspetti valutati dalla commissione terranno conto dei seguenti criteri: 1. Accrescimento della sensibilità alla cultura e alle tradizioni del vino.2. Le attività e le iniziative da svolgere nell’ambito del programma proposto devono mobilitare e coinvolgere la comunità locale, incoraggiando la partecipazione attiva, delle categorie social ed economiche e del volontariato a partecipare alla realizzazione dei progetti proposti. 3. Consolidare i legami con il territorio regionale e con altri territori vitivinicoli italiani 4. La città candidata deve mostrare impegno nello sviluppo e nell’attuazione di concrete iniziative innovative che mobilitano e rendono dinamiche tradizioni, cultura, conservazione del paesaggio, architettura e storia locali, con uno sguardo al proiettato al futuro. 5. La città candidata dovrà essere in grado di sviluppare e di mantenere stretti contatti con altre Città del Vino italiane, favorendo lo scambio di esperienze e buone pratiche amministrative e di gestione del territorio, al fine di condividere interessi e progetti comuni

“Su questi criteri abbiamo collaborato con un tutti gli attori legati al mondo dell’agricoltura e della viticoltura – ha sottolineato l’Assessore al Turismo ed Agricoltura Massimo Romita- inserendo schede di progetti ed iniziative (33) che coinvolgano tutta la Regione, troviamo iniziative in tutte e quattro le province della Regione, con particolari focus a Duino Aurisina e nell’area della Provincia di Trieste. Con grande soddisfazione abbiamo trovato la sinergia con tutte le entità che da anni offrono sul mercato iniziative ed attività di grande livello per valorizzare i territori e i prodotti offerti dalla nostra terra. Sono state altresì coinvolte tutte le 25 Città del Vino regionali, ed altre Città e Comuni pur non essendo Città del Vino hanno voluto garantire il supporto come Trieste, Muggia, Monrupino, Sgonico, San Dorligo della Valle e Monfalcone, sia direttamente come amministrazioni Comunali che come enti associativi molto presenti nel progetto generale. Aspetto non da poco, nella nostra Regione (l’unica in Italia) abbiamo approvato e firmato una convenzione con tutte le Città del Vino per la presentazione di progetti Comuni, sviluppo di promozione congiunta. un valore aggiunto alla candidatura”.

“Vinificare in Carso è un atto eroico: la terra rossa ottenuta scavando il fondo delle doline e macinando la roccia del Carso – ha voluto ribadire il Sindaco Daniela Pallotta – grazie allo sferzante vento di bora, regala ai suoi prodotti careatteristiche uniche ed irripetibili di acidità, mineralità salinità. Coraggio e determinazione hanno dato vini eccellenti. Ma all’interno del Progetto abbiamo voluto sottolineare la ricchezza di produzioni vitivinicole che in 50 km trovano 14 aree vitivinicole omogenee, e Duino Aurisina ne rappresenta il baricentro fondamentale, così come le infrastrutture di interesse turistico ed ambientale che la nostra Regione e le aree coinvolte nella candidatura sono in grado di offrire: le Riserve Regionali, i Castelli, le Piazze, i Fiumi e le Grotte. Paesaggi unici per una terra unica. Di oltre 1.077.426 euro è il valore complessivo delle iniziative regionali che abbiamo voluto inserire nella proposta di candidatura che trovano in un percorso mirato ed articolato ben preciso e condiviso con il territorio e con gli enti locali e con la Regione attraverso la Promoturismo Fvg, che sarà il cardine delle attività promozionali durante tutto l’anno”.

Sette sono le Città Italiane candidate: BAROLO (Piemonte), BIANCO (Calabria), DUINO AURISINA (FVG) MONTERSPOLI (TOSCANA) MONTEPULCIANO (TOSCANA) TAURASI (CAMPANIA) TOLLO (ABRUZZO), di queste solo Duino Aurisina e Montepulciano sono anche Città Dell’Olio.

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